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Guida connessa, autonoma e più sicura

Presentato Il Centro P-CAR dell’ecosistema spazio-automotive in Abruzzo

L’Aquila 27 febbraio 2026

Il 27 febbraio al Tecnopolo d’Abruzzo all’Aquila è stato presentato P-CAR – il nuovo laboratorio dedicato alla validazione delle tecnologie per la guida connessa ed autonoma che punta a trasformare la Regione in un Hub europeo per la mobilità connessa ed autonoma. La presentazione si è svolta nell’ambito del convegno L’ECOSISTEMA INNOVATIVO DELLA REGIONE ABRUZZO PER UNA GUIDA CONNESSA, AUTONOMA E PIU’ SICURA promosso da Radiolabs, Università dell’Aquila e Polo Innovazione Automotive. All’evento hanno partecipato oltre 80 esperti, istituzioni, agenzie spaziali italiana ed europea, università e grandi imprese impegnate nello sviluppo delle tecnologie per la guida autonoma.  

Tema centrale dell’evento è il laboratorio P-CAR di Radiolabs, sostenuto da ASI attraverso il programma NAVISP 3 di ESA, che introduce un sistema di simulazione ad altissima fedeltà per validare i sistemi di guida basati su tecnologie satellitari. Università, industria e Istituzioni condividono l’importanza di P-CAR per un ecosistema che rafforza il ruolo dell’Aquila nella nuova filiera spazio-automotive.

Geo localizzazione, telecomunicazioni e cybersicurezza sono le tecnologie abilitanti della guida autonoma dei veicoli per migliorare la sicurezza, l’efficienza dei trasporti e la competitività dell’industria. Quanto si sta facendo in Abruzzo è coerente con la strategia dell’Europa, in particolare con il piano Vision-Zero che punta a dimezzare il numero dei morti sulle strade entro il 2030 e ad azzerarli nel 2050 e col Piano d’Azione per l’industria automobilistica che prevede centri transnazionali su larga scala per le sperimentazioni della guida autonoma.

Le tecnologie satellitari diventano sempre più indispensabili per raggiungere questi obiettivi, ha dichiarato Francesco Rispoli – Direttore Generale Radiolabs ed il Centro P-CAR è fra le prime  infrastrutture strategiche in grado di supportare i costruttori di auto per l’integrazione delle nuove tecnologie. L’iniziativa – frutto dei risultati prodotti dall’Accordo per l’Innovazione sottoscritto col MiMIT nel 2018 ed il contributo della Regione Abruzzo – si è sviluppato grazie all’impegno della Agenzia Spaziale Italiana attraverso il programma NAVISP-3 dell’Agenzia Spaziale Europea.

Il futuro dell’automobile passa dall’Abruzzo, ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, Industria, Commercio, Tiziana Magnacca intervenendo al Convegno, nella convinzione che la mobilità del domani prossimo sarà connessa, autonoma, sostenibile e soprattutto sicura. L’Abruzzo ha scelto di non subire l’innovazione, ma di guidare l’evoluzione. La Regione Abruzzo – commenta l’assessore – attraverso l’accordo per l’innovazione sottoscritto con il MiMIT  ha dato il via in questa regione al primo ecosistema europeo basato sulle sinergie tecnologiche fra i settori spaziale e automotive. ribadendo come la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, con l’Agenzia Spaziale Europea, con il sistema universitario e con il Polo Automotive Abruzzo dimostra che l’Abruzzo è capace di lavorare in una logica di filiera lunga e integrata, agganciata alle grandi strategie europee. La Regione supporterà in raccordo anche con MIMIT, ASI e ESA i nuovi progetti che mirano a consolidare il laboratorio potenziando le sue attività al fine di essere sempre di più un punto di riferimento a livello europeo.

Tema centrale del convegno è il progetto PCAR, infrastruttura strategica di valenza nazionale che Radiolabs sta realizzando nei laboratori dell’Aquila che promuove le tecnologie satellitari, sempre più importanti per la guida autonoma, rafforzando il ruolo dell’Aquila nella nuova filiera nata dalla convergenza spazioautomotive.

Mauro Cardone, responsabile del settore della Navigazione satellitare in ASI ha sottolineato l’importanza di P-CAR come elemento centrale del piano nazionale per la guida connessa ed autonoma mettendo in evidenza la sinergia fra P-CAR e la strategia dell’ASI volta a promuovere la guida autonoma in Italia in coordinamento con i ministeri competenti, i centri di eccellenza di ricerca italiana e l’agenzia spaziale europea. Inoltre, ha evidenziato come con l’evoluzione dei sistemi europei di navigazione satellitare e l’introduzione di nuove costellazioni in orbita bassa, si potrà migliorare la precisione, affidabilità e resilienza dei sistemi di geo-localizzazione, apportando ulteriori contributi alla mobilità autonoma del futuro.

Raphael Lucas Rodriguez e Stefano Binda ESA hanno presentato il programma NAVISP ideato per supportare l’industria europea nel settore della navigazione satellitare e che ha contribuito finora alla creazione di oltre 500 posti di lavoro ad elevata specializzazione.  NAVISP contribuisce alla guida autonoma con diversi progetti, fra cui P-CAR, basati su GNSS e V2X per migliorare sicurezza ed efficienza dei trasporti.

Francesco Valentini, Program Manager di Radiolabs, ha illustrato le caratteristiche di P-CAR come laboratorio indipendente e interconnesso in grado di riprodurre con le sue piattaforme tecnologiche, le banche dati ed i processi di elaborazione dei dati secondo le normative, il comportamento dei sistemi di geo-localizzazione negli ambienti operativi, riducendo il ricorso a test in campo. P-CAR è quindi uno strumento a disposizione dell’industria sia durante la fase di progettazione che per la fase di validazione e certificazione prima della omologazione e messa in esercizio dei veicoli a guida autonoma.

La peculiarità della piattaforma tecnologica di P-CAR ha precisato Alessandro Neri, presidente di Radiolabs,èuna valutazione rigorosa dell’integrità dei segnali provenienti dai sensori e dalle reti di telecomunicazioni correlandoli alla dinamica del veicolo, all’ambiente operativo ed a possibili malfunzionamenti o disturbi indotti, elementi imprescindibili per garantire sicurezza e resilienza. Con P-CAR è possibile valutare e mitigare preventivamente possibili rischi soprattutto quelli provocati da eventi rari, che risultano difficili, se non impossibili, da individuare con i soli test in campo ma che però impattano sulla sicurezza. L’esperienza di Radiolabs maturata in ambito ferroviario in oltre un decennio di collaborazione con Hitachi Rail e con RFI, ha aggiunto Neri, ci consente di affrontare con solide basi le tematiche al centro della guida autonoma delle auto valorizzando le sinergie col settore ferroviario. Con P-CAR si potranno ridurre tempi e costi per la progettazione e produzione delle nuove tecnologie per il veicolo a guida autonoma grazie alle sue competenze scientifiche ed un laboratorio ad elevata specializzazione unico in Europa. In particolare, P-CAR garantisce la geo-localizzazione ad alta precisione e integrità e le comunicazioni in sicurezza fra veicoli e centro di controllo attraverso un processo di validazione e certificazione coerente con gli standard, contribuendo così alla competitività dell’industria spaziale e automotive ed all’accrescimento del know-how frutto dell’ecosistema spazio-automotive realizzato in Abruzzo.

Raffaele Trivillino, direttore del Polo Innovazione Automotive Abruzzo, e uno dei padri dell’Accordo per l’Innovazione, ha ricordato l’importanza della filiera produttiva automotive in Abruzzo e la Smart Specialisation Strategy della Regione che annovera lo spazio e l’automotive come pilastri del proprio piano industriale.

Particolarmente rilevante la collaborazione fra Radiolabs e l’Università dell’Aquila attraverso il Centro Ex-EMERGE per il contenuto scientifico e la formazione specialistica in un settore dove sono necessarie nuove professionalità, come ha dichiarato Fortunato Santucci dell’Università dell’Aquila e co-fondatore di ExEMERGE, che coinvolge oltre 20 membri senior dell’Università e 35 risorse in aggiunta agli 8 ricercatori di Radiolabs che si sono laureati e hanno conseguito il PhD dalla sua università.

Anche INTECS e Polo Automotive Abruzzo contribuiscono alla realizzazione di P-CAR che ha recentemente superato la Critical Design Review da parte di ESA propedeutica alla finalizzazione del Centro ed alla individuazione di ulteriori applicazioni. Fra queste la guida autonoma dei tram, le smart road e in prospettiva l’ormeggio autonomo delle grandi navi che hanno in comune la necessità di validare preventivamente i sistemi di geo localizzazione e telecomunicazioni ai fini della sicurezza.

Mauro Cardone, responsabile del settore della Navigazione satellitare in ASI ha sottolineato l’importanza diP-CAR come elemento centrale del piano nazionale per la guida connessa ed autonoma mettendo in evidenza la sinergia fra tale progetto e la strategia dell’ASI volta a promuovere la guida autonoma in Italia in coordinamento con i ministeri competenti, i centri di eccellenza di ricerca italiana e l’agenzia spaziale europea.

Durante la Tavola Rotonda del pomeriggio, che ha coinvolto rappresentanti dell’industria, della ricerca e delle istituzioni con Stellantis-CRF, Hitachi Rail, ANAS, il Politecnico di Milano, ASI ed il neo Distretto Aerospaziale Abruzzo è emerso come lo sviluppo della mobilità autonoma richieda un forte coordinamento tra veicoli, infrastrutture stradali e sistemi di comunicazione.

Filippo Visintainer di Stellantis ha sottolineato il ruolo delle tecnologie di comunicazione veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura (V2X) come complemento ai sensori di bordo, evidenziando come la connettività possa migliorare la percezione dell’ambiente e supportare le funzionalità dei sistemi di guida autonoma in scenari complessi, anche dal punto di vista del carico computazionale.

Dal settore ferroviario, Gianluca Mandò di Hitachi Rail ha sottolineato che le tecnologie sviluppate in P‑CAR sono rilevanti anche per il settore ferroviario, dove la certificazione dei sistemi è un requisito essenziale per garantire l’accettazione sociale delle soluzioni autonome. Strumenti e metodologie come quelli del centro P‑CAR contribuiscono ad aumentare i livelli di sicurezza ed efficienza dei sistemi di trasporto, elementi fondamentali anche per l’autonomia in ambito rail.

Il punto di vista delle infrastrutture è stato portato da Luigi Carrarini di ANAS, che ha illustrato il programma nazionale Smart Road, con oltre 400 km già operativi e l’obiettivo di raggiungere circa 700 km di infrastrutture intelligenti nei prossimi anni. Le tecnologie di guida connessa, ha spiegato, rappresentano uno strumento fondamentale per ridurre l’incidentalità stradale, ancora oggi responsabile di migliaia di vittime ogni anno.

Dal mondo della ricerca, Sergio Savaresi del Politecnico di Milano ha presentato le sperimentazioni in corso sulla mobilità autonoma urbana e sui nuovi modelli di mobilità condivisa, sottolineando l’importanza di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni industriali e servizi concreti per i cittadini.

A chiudere l’incontro è stato Domenico D’Andrea, che ha presentato il Distretto Aerospaziale Abruzzese (DAAB), nato nel 2025 per rafforzare la filiera industriale aerospaziale regionale. Il distretto riunisce circa 60 aziende, università e centri di ricerca con l’obiettivo di trasformare l’Abruzzo in un hub nazionale e internazionale per l’innovazione tecnologica nel settore aerospaziale.

A conclusione delle presentazioni e del dibattito è emerso ancora con più determinazione il ruolo crescente dell’Abruzzo come ecosistema di innovazione nel campo della mobilità intelligente e delle tecnologie spaziali applicate ai trasporti. Occorre quindi rafforzare la collaborazione tra ricerca, industria e istituzioni per lo sviluppo delle nuove soluzioni di mobilità del futuro e cogliere le nuove opportunità in quanto, come ribadito da Cardone, le istituzioni pubbliche come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, le Regioni ed in particolare l’Abruzzo fino all’Agenzia Spaziale Italiana stanno creando le fondamenta per un ecosistema nazionale competitivo.

A margine del Convegno sono state effettuate alcune dimostrazioni presso i laboratori, dove sono stati illustrati i test condotti sulle funzionalità AEBS – Automatic Emergency Braking System e ISA – Intelligent Speed Adaptation.

Attraverso simulazioni Hardware-in-the-Loop, è stato mostrato come il sistema AEBS sia in grado di gestire scenari critici di collisione veicolo-veicolo e veicolo-pedone, garantendo decelerazioni a norma di legge anche in condizioni ambientali avverse o con visibilità ridotta.

Per quanto riguarda il sistema ISA, le dimostrazioni hanno evidenziato come l’uso combinato di telecamere, mappe digitali e segnali GNSS permetta una regolazione della velocità estremamente robusta e precisa, superando i limiti dei sistemi basati sulla sola visione ottica e garantendo il pieno rispetto dei criteri di sicurezza europei.

Annex:
Brochure http://pcar
Agenda https://www.radiolabs.it/wp-content/uploads/2026/03/Agenda_ita.pdf
Rassegna stampa https://www.radiolabs.it/wp-content/uploads/2026/03/RASSEGNA-STAMPA-P-CAR-27.02.26.pdf

Radiolabs partner di I-PoCARS per l’auto a guida autonoma

Radiolabs è partner insieme all’Università dell’Aquila di I-PoCARS, a seguito della recente firma del contratto con il programma ESA – NAVISP. Questa iniziativa è incentrata sulla localizzazione  dei veicoli e riunisce operatori nel settore delle telecomunicazioni e satellitare, oltre a

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